Il silenzio che spegne la coppia: il protocollo dei 5 minuti per ritrovare la voce

C’è un silenzio che non è pace, è quello che s’infila tra due persone che si amano, ma che hanno smesso di parlarsi davvero. Quello in cui ci si addormenta voltati di spalle, con mille cose da dirsi bloccate da qualche parte, tra il petto e la gola.

Ti riconosci? Se sì, non preoccuparti, non sei sbagliato credimi, non è troppo tardi.

Vi racconto una storia mia, moltissimi anni fa ho capito che con la persona che avevo accanto non stavamo più parlando, ma stavamo semplicemente convivendo. Quella notte ho sentito un peso in fondo alla gola, una sorta di nodo che non andava né su né giù. Ho trascorso  anni a studiarlo e alla fine ho capito una cosa fondamentale: il silenzio nella coppia non è un problema di comunicazione, ma soprattutto un problema di corpo.

Ogni volta che hai qualcosa da dire e non lo dici, il corpo lo registra, la gola si stringe, il petto si chiude, le spalle si alzano, poi con il tempo, quelle tracce diventano un muro invisibile, tant’e che il silenzio inizia a vincere.

Ho visto tante coppie di amici provare a risolvere il silenzio parlando, parlando, parlando e finire peggio di prima. Sai perché???? Perché il silenzio non si rompe con le parole, si rompe con il corpo. Prima di tutto devi dire al corpo: “Qui sei al sicuro” e solo allora le parole trovano la strada.

È qui che nasce il Protocollo del Ponte Silenzioso. Cinque minuti.

Niente di complicato.

Minuto 1: Radicamento (Tai Chi interno)

Seduti uno di fronte. Piedi a terra, tre respiri lenti (4 secondi dentro, 6 fuori). Immaginate radici che scendono dai piedi e  lasciate andare il peso sulle spalle.

Minuto 2: Sguardo (Mindfulness)

Aprite gli occhi e guardatevi, senza cercare di “leggere” l’altro.  Notate solo tre dettagli fisici, qualcosa dentro di voi si ammorbidisce.

Minuto 3: Contatto (Sofrologia)

Mano destra sul vostro cuore e la sinistra sul cuore (o sulla mano) dell’altro, ascoltate i battiti. Dite dentro di voi: “Sei qui,  sono qui, siamo qui.”

Minuto 4: Voce (Parole ipnotiche)

A turno, dite una sola frase: “Una cosa che non ti ho detto ultimamente è…………………………”. Completatela con sincerità, mentre l’altro ascolta e basta, non si risponde, ecco che Il muro inizia come sgretolarsi.

Minuto 5: Respiro (Bio-Logos)

Occhi chiusi, tre respiri profondi, dite dentro di voi una sola parola: Grazie, scusa, ti vedo, sono qui.

Questo protocollo non “risolve” il silenzio, ma  crea uno spazio per ritrovarsi ed   il ritrovamento è molto più potente della soluzione. Ovvio non tutti i silenzi sono uguali, poiché  c’è il silenzio della rabbia, del rancore, della paura.

Se il vostro silenzio nasconde rancore,  forse prima vi farà bene rileggere [quello sul rancore] e [sulle quattro frasi dell’Ho’oponopono]. Se è un muro antico, rileggete [come l’amore si blocca nella testa]. E per prevenire, c’è [il protocollo dei 5 minuti del mattino].

Ma ricordate: il silenzio non è la fine è solo una porta chiusa e, ricordati  che  si comincia sempre dal corpo.

P.S. Provate questo protocollo per sette sere di seguito, senza aspettative, spesso le coppie non hanno bisogno di “risolvere” qualcosa, ma hanno semplicemente il  bisogno di ritrovarsi.