Capita a tutti, specialmente in questo periodo, che le vacanze finiscono, la routine riprende il sopravvento e, senza quasi accorgercene, ci ritroviamo a correre, così iniziamo a compilare, liste infinite di cose da fare, rincorriamo scadenze e ci imponiamo d’essere subito al massimo.
Come del resto, ho già scritto e pubblicato di recente nell’articolo perché Settembre non è un “ripartire”: la bugia che ci raccontiamo e il Protocollo della Prima Pietra, in cui pretendere di cambiare ritmo dall’oggi al domani senza prima posare basi solide, porta solo a un rapido svuotamento di energie. Infatti, mentre la mente corre a cento all’ora, il corpo inizia a mandare segnali sommessi ma precisi: una rigidità al collo che non se ne va, un respiro superficiale che si ferma a metà petto, o quella tipica stanchezza che non passa dormendo.
Non sono errori del tuo organismo, né semplici fastidi da ignorare: sono il modo in cui il tuo essere ti chiede di fare una pausa profonda.
Non dimentichiamo infatti che, come accade quando la parola libera il corpo, le nostre emozioni e le nostre tensioni non espresse, cercano sempre una via d’uscita. Quando il carico diventa troppo pesante, la mente finge di farcela, ma il corpo tiene sempre il conto.
Smettere di lottare: dalla forza di volontà all’ascolto profondo
Per cui succede che la tentazione comune ed è capitata anche a me, è quella di stringere i denti e tirare avanti, convinti che per superare la tensione accumulata, serva ancora più disciplina, ma l’approccio olistico, come ho sempre sostenuto, poiché io vivo seguendo l’olistica, insegna l’esatto contrario, ossia: non serve aggiungere altro sforzo, serve fare spazio.
Pertanto, quando ti trovi nel vortice del “devo fare”, la tua attenzione si disperde all’esterno e perdi il contatto con il tuo centro e ti muovi in modalità di pura sopravvivenza.
La chiave sai quale è? Non è bloccare i pensieri, ma cambiare il modo in cui ti relazioni ad essi, riportando la presenza nell’unico posto in cui puoi agire davvero: il momento presente e non stancherò mai di scriverlo, ricordati sempre il Qui Ora.
Il Protocollo Bio-Logos: 3 passaggi per riattivare la presenza
Per aiutarti e spero che io lo faccia, così come altri protocolli inseriti in altri articoli, quì presenti nel mio blog, ho ideato questo piccolo protocollo, unendo la consapevolezza della mindfulness e l’armonizzazione corporea della sofrologia. Non richiede tempo speciale o strumenti particolari, puoi praticarlo anche seduto alla tua scrivania.
1. Il Radicamento dello Sguardo (Mindfulness della Vista) Stacca gli occhi dallo schermo o da quello che stai facendo. Scegli un punto fisso davanti a te — meglio ancora se un dettaglio naturale fuori dalla finestra — e osservalo per tre respiri profondi. Lascia che i contorni di tutto il resto sfocino. Questo semplice gesto comunica subito al tuo sistema interno che sei al sicuro.
2. Il Ponte di Contatto (Presenza Sofrologica) Appoggia la mano destra al centro del petto e la mano sinistra sulla pancia. Non cercare di modificare il respiro, limitati a sentire il calore dei palmi che toccano il corpo. Percepisci il movimento naturale dell’aria che entra ed esce, usando questo contatto fisico come un’ancora per tornare a te.
3. La Domanda di Ascolto Autentico Chiudi gli occhi per un istante e poniti questa domanda senza cercare una risposta logica: “In questo preciso momento, di cosa ha davvero bisogno il mio corpo?”. Magari ha bisogno di sciogliere le spalle, di bere un bicchiere d’acqua, o semplicemente di tre secondi di silenzio. Ascolta la prima sensazione che emerge.
Un unico filo conduttore
“Questa stessa trappola del “devo fare” è ciò che spegne la connessione nella coppia, che blocca il gesto atletico nel Padel, che toglie il respiro alla tua Voce.”
Quando la mente corre, tutto il tuo ecosistema interno ne risente, quindi riportare la presenza nel corpo non è un lusso: è la base per vivere ogni area della tua vita con fluidità.
Fai il primo passo verso il tuo equilibrio
Non aspettare che sia il corpo a fermarti con un blocco o una forte stanchezza, rispettare i tuoi ritmi naturali è il regalo più grande che puoi farti per vivere le tue giornate con lucidità e serenità.
Se senti che il carico quotidiano sta appesantendo le tue giornate, puoi integrare questo esercizio con il nostro Protocollo del Corpo Consapevole per scaricare le tensioni trattenute, oppure fare un passo indietro per riorganizzare le tue giornate partendo dal Protocollo della Prima Pietra.
Se senti che questo protocollo ti ha aiutato a ritrovare il tuo centro, e vuoi approfondire il metodo Bio-Logos/Vincent Mind Sofro, per applicarlo alla tua vita quotidiana, alle tue relazioni o al tuo sport, scrivimi tramite Contatti, con oggetto “Presenza”. Leggo ogni messaggio personalmente e ti risponderò quando avrò il tempo di ascoltarti davvero.

