Le 5 vocali come architettura del tuo benessere: accorda il tuo strumento interno

Se ci pensi bene, nella nostra quotidianità parliamo per ore ogni giorno: rispondiamo a messaggi, facciamo riunioni, chiacchieriamo in famiglia. È normale, almeno! Ma quante volte ci fermiamo ad ascoltare la vibrazione che stiamo creando?

Spesso non ci rendiamo conto che, quando siamo sotto pressione o viviamo di fretta, la voce si comprime. Diventa sottile, nasale, si blocca in gola.

Ricordo che molti anni fa capitava anche a me: sentivo un blocco alla gola così forte che una volta andai pure al pronto soccorso. Lì non capirono niente, anzi, si infastidirono per la perdita di tempo, visto che non avevo nulla di “visibile” o di clinico. Ma io sentivo quella sensazione in modo chiarissimo. E ti assicuro che non era solo un modo di parlare: era il segnale che il mio flusso si era contratto, che avevo perso il contatto con il mio centro.

Come ho scritto in Quando la parola libera il corpo, il suono ha il potere di sciogliere le contrazioni più profonde. La tua voce non serve solo a comunicare con gli altri: è lo strumento più potente che hai per comunicare con te stesso, per “accordare” la tua totalità.

La Doccia Sonora: 3 minuti per ritrovare la vibrazione

Nel mio progetto Music Mind Lab lavoro molto su come la frequenza vocale influenzi il nostro stato interiore. Prossimamente ti darò notizia di quando partirà come percorso di sessioni e stage esperienziali.

Oggi, invece, voglio condividere con te un esercizio accessibile a tutti, non solo a chi canta. Lo chiamo la “Doccia Sonora”.

Siediti con la schiena dritta, piedi ben piantati a terra. Fai un respiro profondo per centrarti. Poi, con ogni espirazione, emetterai una vocale. Non devi cantare, devi solo lasciar vibrare il suono nel corpo.

1. La U (Il Radicamento) Inspira, ed espira emettendo un suono “Uuuuu” lungo e profondo, come un vento lontano. Senti dove vibra: Probabilmente in basso, nel bacino, nell’addome. La U ti ancora a terra, ti ricorda che hai un corpo solido.

2. La O (L’Apertura del Cuore) Inspira, ed espira con una “Oooo” morbida e rotonda. Lascia che il suono apra la cassa toracica. Senti dove vibra: Nel centro del petto. La O scioglie le chiusure emotive e armonizza il respiro.

3. La A (La Presenza) Inspira, ed espira con una “Aaaa” aperta, come quando vedi qualcosa di meraviglioso e fai “Aah!”. Senti dove vibra: Nella gola e nel viso. La A sblocca la comunicazione e ti riporta al Qui e Ora.

Non parlare, risuona

Fai questo esercizio per 3 minuti, la mattina appena sveglio o quando senti la giornata diventare troppo caotica. Non serve a “rilassarti” in senso passivo, ma serve a ricordarti chi sei, a pulire il tuo strumento interno dalla polvere della fretta.

Quando la tua voce è aperta e profonda, il tuo corpo sa che è al sicuro. E quando il corpo è al sicuro, tutto il resto fluisce.

Hai mai provato a usare la voce per stare meglio, invece che solo per parlare? Se vuoi scoprire come il suono e la parola possono trasformare la tua quotidianità, scrivimi tramite la pagina Contatti con oggetto “Voce”. Sarò felice di leggerti.