Ti è mai capitato di sentire il corpo pronto, la mente concentrata, eppure, nel momento esatto in cui devi agire, qualcosa si spezza? Succede magari che un gesto diventa improvvisamente pesante ed il respiro si ferma a metà. Sono situazioni che capitano a tutti e non sai in passato quante volte è capitato a me!!!!! Poi ho iniziato ad ascoltarmi.
Magari, succede che sei a bordo campo, la palla arriva, e invece di fluire, ti irrigidisci così la palla finisce a rete. Fidati che la prima reazione è subito mentale, e spesso severa: “Ho sbagliato, devo concentrarmi di più, devo impegnarmi”.
Quindi, fermati un istante ed inizia ad ascoltati con gentilezza, non è un errore è solo il tuo corpo che ti sta parlando. Come abbiamo esplorato insieme in L’energia invisibile del Padel, il vero movimento non nasce dalla forza muscolare, ma dall’armonia. Quando la mente corre verso il risultato, verso la paura di sbagliare o il desiderio di controllare, il corpo perde il contatto con il presente ecco che chiude su se stesso.
Ti dico ancora di più: un corpo che non respira non può danzare, non può giocare, non può vivere appieno. Questa verità non vale solo per lo sport, vale per ogni momento della tua vita: una conversazione difficile, un passo importante da compiere, una decisione da prendere. Quando perdi il radicamento, perdi la tua luce.
La società c’insegna a stringere i denti, a usare la forza bruta, ma la vera potenza credemi, non è rigidità, la vera potenza è morbidezza, è presenza, è saper restare centrati mentre tutto intorno corre. È sentirsi nel proprio corpo.
Il Gesto del Radicamento: 30 secondi per tornare a te
Prima di ogni azione importante, che sia un colpo di dritto o l’inizio di una riunione, puoi regalarti questo piccolo spazio di ascolto. Non è un esercizio, è un ritorno a te stesso.
1. I Piedi e la Terra (10 secondi)
Mentre aspetti, porta tutta la tua attenzione alle piante dei piedi. Senti il contatto con le scarpe, con il pavimento. Non spingere, limitati ad appoggiarti. Lascia che la terra ti sostenga. Stai dicendo al tuo corpo, in silenzio: “Sono qui. Sono al sicuro”.
2. Il Respiro e le Spalle (10 secondi)
Fai un respiro profondo, lento, come se volessi accarezzare l’aria. Mentre espiri, lascia cadere le spalle di un paio di millimetri. Immagina che ogni peso, ogni pensiero inutile, scivoli via dolcemente, lasciando solo leggerezza e spazio.
3. L’Intenzione e il Flusso (10 secondi)
Non pensare al risultato. Non pensare a “come devi venire fuori”. Pensa solo all’armonia del movimento. Visualizza il gesto fluido, continuo, come un’onda che si muove senza sforzo. Poi, agisci. Lascia che sia il tuo corpo, ora libero e radicato, a esprimersi.
La forza nasce dalla calma
Il vero potere non sta nella contrazione, ma nella capacità di rimanere in ascolto. Quando il tuo corpo è radicato, la mente smette di fare rumore e il gesto diventa puro, naturale, efficace.
È lo stesso principio che t’invito ad abbracciare quando attraversi le soglie della vita, come abbiamo visto in Settembre non è un “ripartire”. Non accelerare per forza, ma radicati, ascolta il tuo respiro, e poi muovi il primo passo.
Qual è l’azione importante della tua giornata in cui potresti regalarti questo momento di presenza?
Se vuoi portare il flusso e l’armonia non solo nello sport, ma in ogni area della tua vita, scrivimi tramite la pagina Contatti con oggetto “Radicamento”. Ti aspetto, con il cuore aperto.

